Ore 20.30: Facciamo un fandango!

LIVE1

Lo show è cominciato!
Il pezzo con cui si parte è il primo del primo album: “Balliamo sul mondo”!

Liga è sul palco con i Clandestino (Gigi Cavalli Cocchi, Luciano Ghezzi, Max Cottafavi e Giovanni Marani) per suonare in rigoroso ordine di scaletta originale l’album d’esordio“Ligabue”, con cui ha avuto inizio questa magia lunga 25 anni.

La macchina del tempo ci riporta al 1990, grazie ai contributi grafici che scorrono sul megaschermo di 780 mq, ricordandoci sia momenti storici di quell’anno e che immagini d’epoca della carriera di Luciano.
Un’altalena tra passato e presente capace di coinvolgere intensamente chi ai tempi ebbe la fortuna di assistere alle prime esibizioni, ma anche chi in quell’anno non era nemmeno nato…e si sta godendo tutto questo per la prima volta.

Piccola stella senza cielo“,  viene proposta esattamente come nei live del ’90 in cui il repertorio non era così ricco e trovavano spazio citazioni di “Riders on the storm”, “Knockin’ on heaven’s door”, “See me feel me”, “Because the night” e “Gloria”, e arricchita col sax di Emiliano Vernizzi che lo suonerà anche in “Sogni di rock and roll“.
In”Non è tempo per noi” la parte di banjo viene affidata ad Anchise Bolchi che interverrà, col violino, anche in “Angelo della nebbia“.
Fa la sua comparsa sul palco anche il mitico gilet muccato indossato nel videoclip di “Marlon Brando è sempre lui”…in versione sintetica e quindi (parola di Liga) “ancora più brutta”

“Figlio d’un cane” chiude questo primo set con una botta di energia.
Si passa al 1995!

 

 

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